Treni

In questi giorni sono spesso a Londra e il treno e’ la mia seconda casa. In treno di gente strana se ne incontra tanta.

Settimana scorsa, ore 7.10 del mattino, salgo sul pendolino e cerco nella carrozza il mio posto prenotato. Il pendolino e’ in genere molto comodo, ma ci sono un paio di posti per carrozza decisamente sfigati, o perche’ vicini al bagno, o perche’ rintanati in un angolo buio senza finestre. Generalmente ti spettano questi se prenoti all’ultimo momento. Insomma fatto sta’ che capito proprio in uno dei due sedili senza finestrino, per fortuna almeno quello dalla parte del corridoio. Una signora e’ seduta al mio posto. Succede spesso che qualcuno reclami il proprio posto sul pendolino, specialmente all’ora di punta. Gentilmente le comunico che e’ seduta nel sedile riservato a me. La signora risponde con uno sguardo incredulo e allora mi dice che mi libera il posto accanto (quello schiacciato contro il muro senza finestrino). Gentilmente le dico che in realta’ il mio posto e’ proprio quello dove e’ seduta lei. Con uno sguardo ancora piu’ incredulo, lei dice che quello dovrebbe essere il suo posto. Cerca il biglietto. Lo trova. Il sedile e’ mio, il suo posto e’ quello accanto, quello claustrofobico appunto. Allora molto infastidita ma anche presa alla sprovvista borbotta che lei e’ ALTA. Non so esattamente che tipo di reazione si aspetti la signora. Forse vuole che mi offra di sedermi nel posto schiacciato perche’ lei e’ alta. Una parte di me immagina di risponderle di alzarsi e mettersi di fianco a me per provarmi che davvero la sua statura sia maggiore della mia (non credo proprio!), ma questo e’ solo un fumetto che mi piacerebbe realizzare per vedere cosa succederebbe in tale raccapricciante situazione. Ad ogni modo non faccio una piega, le sorrido e aspetto che si sposti. A che’ si sposta e io mi siedo di fianco a lei.

Un’altra volta, questo ormai qualche mese fa, in un treno strapieno per Liverpool senza posti prenotati riesco per miracolo ad arrivare nel momento giusto al posto giusto, e a trovare un posto per sedermi. Miracolo. Mentre mi compiaccio di essere riuscita a procacciarmi un viaggio confortevole invece che una lotta alla sopravvivenza come puo’ essere un viaggio di pendolari all’ora di punta, una signora di colore grassa si avvicina e mi dice “Io voglio sedermi li”, indicandomi il mio posto, vicino al finestrino. I miei neuroni impiegano qualche secondo per realizzare che questo non e’ un sogno ma che sta succedendo sul serio e che la signora sta proprio parlando a me. Intuisco con fatica che la signora ha piazzato tutta la sua roba nel sedile di fianco al mio, e poi si sia allonanata per qualche minuto, e al ritorno abbia trovato me nel posto vicino al finestrino (lasciato libero) in cui lei aveva pianificato di piazzarsi. Purtroppo in situazioni del genere i miei livelli di pazienza e comprensione per le persone maleducate si riduce a livelli minimi. Infastidita piu’ per il modo arrogante con cui mi si rivolge, le rispondo che li sono seduta io. Segue un dibattito in cui vengono coinvolti anche i viaggiatori seduti di fronte e di fianco, ma il risultato e’ che non mi muovo dal mio sedile e Sua Maesta’ si siede nel posto che aveva pianificato essere per la sua borsa e il suo cappotto.

Ce n’e di gente strana.

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9 risposte a Treni

  1. carlo1501 ha detto:

    Ce n’è tanta di gente maleducata e che oltretutto si crede furba…condivido la tua fermezza!! Brava 🙂 ps:e io che pensavo fosse un tipico comportamento italiano..

  2. damanera70 ha detto:

    a me e’ capitata una famiglia (genitori + figlia 30nne) in uno scompartimento da Vienna a Monaco, che avevano prenotato e occupato tre posti. Quando ho chiesto alla figlia se la borsetta sul sedile di fronte – e libero- era la sua mi ha risposto altezzosa “noi abbiamo prenotato il posto!”, ho controlalto sulla scheda di prenotazioni affissa al vetro e le ho detto con garbo fermo “questo no”. Molto scocciata ha rimosso la sua borsetta. Quando l’impiegata delle |ferrovie tedesche, oltre il confine ha chiesto di controllare i biglietti le ha risposto, sempre altezzosa “noi veniamo da Vienna!”, a cui ha risposto “le ferrovie austriache fanno per conto loro e q

  3. damanera70 ha detto:

    quelle austriache anche, vorrei vedere il suo biglietto.

    • nordkappp ha detto:

      Questa e’ bella. Mi chiedo dove viva questa gente tutti i giorni. Cioe’, potrei spiegarmi un comportamento simile da una bambina viziata, ma una persona adulta che ha vissuto per anni interagendo col mondo come puo’ essere cosi?! Cmq grandissima la tua risposta e quella del controllore.

  4. Anna8 ha detto:

    Viaggiare é sempre un’esperienza ;). Comunque si vede che vivi in UK da tempo, il tuo sorridere e ignorare con classe il commento “io sono alta” é molto tipico di sta gente. Cara signora Alta, io ti sorrido educata e ignoro il commento inutile, intanto levati dalle scatole; sempre sorridendo. Brava Raffina!

  5. damanera70 ha detto:

    A me sembra il modo piu’ efficace (transculturale): se quello e’ il mio posto, oppure un posto libero, mi ci posso sedere. Tutti gli altri comemnti non c’entrano nulla, si ignorano. Sempre restare concentrati sulla propria idea, semplice e ovvia (se e’ il posto che mi sono riservata, oppure e’ libero, mi ci siedo, che altro?)

  6. alessiaton ha detto:

    … eh, sì. Ce n’è di gente strana.

  7. tytania ha detto:

    Ah quante ne potrei raccontare, da pendolare che sono stata! A me viene naturale togliere la mia borsa dal sedile se il mezzo si sta riempiendo e c’e’ gente in piedi! Ci mancherebbe altro!

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