Casa

Esco in bicicletta in questo mercoledi’ mattina. E’ strano montare in sella alla bici vecchia di mio papa’: ha ancora i cambi sulla canna e non ha il manubrio piegato da corsa, eppure e’ cosi’ comoda. Penso che un tempo doveva essere proprio una bella bici.

E’ una mattinata calda e afosa. E’ cosi’ diverso andare in bici qui.  Nessun impermeabile, nessuno strato aggiuntivo in caso di freddo improvviso o sosta prolungata, gambe completamente scoperte e canotta. Forse anche questo mi fa sentire piu’ vera, nessuno strato che copra al mondo la vera me.

Percorro strade percorse decine e decine di volte prima, in molti anni. Tutto e’ cosi’ familiare. E’ confortante pensare che ci sono posti che non cambiano mai. Tutto cambia, tutto si evolve, ogni volta che torno la citta’ ha qualcosa di nuovo, eppure ci sono posti talmente fuori dal radar che nessuno perde del tempo a mantenere ed rivitalizzare.

Passo proprio nel luogo dell’incidente di mio padre. Rivedo lo stop, e passa persino il furgone dell’azienda. Mi trovo a chiedermi se l’uomo che lo guida e’ lo stesso che ha rischiato di cambiare le nostre vite cosi’ profondamente.

Le cicale mi stordiscono, il caldo e’ pesante. Costeggio un’azienda dismessa. E’ triste vedere posti abbandonati che un tempo brulicavano di attivita’. Arrivo alla piazzetta di Vizzola. Anche qui un tempo passava gente, c’era persino un ristorante proprio sulla piazza che era sempre pieno; molto tempo fa c’ero stata anche io con la mia famiglia, mi ricordo persino dove eravamo seduti. Ora passano solo ciclisti che finalmente finita la salita si dissetano alla fontanella. Adoro questa piazza. Mi fermo sempre a leggere la poesia appesa in una bacheca del parco del Ticino. La so a memoria ma quando vengo qui mi trovo a chiudere gli occhi e a immaginarmi il sole che penetra le fronde degli alberi e a sentire l’energia dei temporali di cui parla Muir.

Mentre percorro la discesa per andare sul canale mi accorgo di una cappelletta a Maria con un cero, dei fiori e il rosario. Saro’ passata di qui cinquanta volte in trent’anni, eppure non l’avevo mai notata. Quando te ne vai e poi ritorni vedi i posti di sempre con occhi di un estraneo e noti cose diverse. Percorro una sezione del canale e incrocio diversi ciclisti e persino un pescatore che mi saluta con un ciao bellezza.

Risalgo per la via gaggio e mi accorgo che hanno aggiunto dei reperti al museo all’aperto. Mi fa una certa sensazione pensare che proprio qui, i miei posti di sempre, un tempo c’era la Guerra, e partivano aerei militari, e venivano stoccate munizioni.

Entro in paese. Si sentono rumori di piatti e voci: deve essere ora di pranzo. Mi affretto a tornare: non voglio fare tardi proprio oggi che e’ il compleanno di mio papa’ e gli zii verranno a pranzo da noi. Mi chiedo se mia zia mi interroghera’ sulle solite cose: quando ti sposi, ma allora non torni piu’

Incidente

Incidente

IMG_2494

Vecchio ristorante

IMG_2496

La natura cresce anche in luoghi dismessi

La natura cresce anche in luoghi dismessi

Canale Villoresi

Canale industriale

Canale industriale

Reperto

Reperto

Reperti bellici in Via Gaggio

Reperti bellici in Via Gaggio

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D’Annunzio

IMG_2516

Casa

Casa

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Casa

  1. damanera70 ha detto:

    potrebbero essere i posti della mia infanzia, grazie 😀

  2. alessiaton ha detto:

    eh eh eh

  3. tytania ha detto:

    Post bellissimo.
    Sono contenta che tu abbia ripreso a pedalare!

  4. Anna8 ha detto:

    Notevole come le sensazioni che decrivi tu siano molto simili a quello che ‘sento’ io ogni volta che torno sul Garda. Bel post!

  5. damanera70 ha detto:

    queste sensazioni le provo anche dove sto ora, ho la sensazione di “ritrovare” dei luoghi: il paesaggio e’ abbastanza simile a quello che mi ricordo delle zone della mia infanzia per farmele ricordare e al contempo sufficientemente diverso per poterlo scoprire (dopo anni in mezzo alle Alpi austriache, il concetto di “simile” e “differente” e’ ad un livello un po’ piu’ macroscopico di quello che era prima).

E lascia due righe di commento, daaai!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...