Ritorno

Torno in ufficio dopo due settimane in Italia.

La mia casella della posta e’ zeppa ed incazzata. Ore 9.01 e comincio dalla e-mail non letta numero 161. Faccio in tempo solo ad aprirla, ed ecco il mio capo che mi chiama per dirmi quali cose sono piu’ urgenti delle altre. Devi fare questo, e quello. Quest’altro poi deve essere fatto entro stasera, mi raccomando entro stasera perche’ ho detto a Tizio che avrei tirato al massimo fino a oggi.

Capisco che e’ infastidito perche’ sono stata via due settimane ed ha dovuto smazzarsi il mio lavoro. Non e’ mica colpa mia se non ho colleghi. Mi dice che non potro’ mai piu’ prendere ferie a luglio, e poi quasi sviene quando gli ricordo che ho preso un’altra settimana ad agosto.

Devo fare tutto questo e in piu’ ho riunioni dalle 11 alle 12.30 e dalle 2 alle 5.

Durante una delle riunioni un direttorone parla di qualita’ di servizi, consistenza, profitto, processi, strutture. Io cerco svago guardando fuori dalle finestre ma non vedo montagne, cime innevate, camosci che si voltano di scatto e ruscelli limpidissimi; c’e’ solo il muro di un altro edificio. I piccioni cercano di posarsi sulle finestre ma poi ci rinunciano cacciati dagli spuntoni anti-piccione.

Riesco a tenere gli occhi aperti e vedere lo stesso le montagne, i camosci e i ruscelli.

Ci sono domande? Avete commenti?

Niente domande. Niente commenti. Fammi lasciare questa stanza per piacere.

Mi riscaldo il pranzo e Robin non perde occasione di rimarcare che ho riscaldato la mia pasta nel microonde a lungo, mentre lui aspettava il suo turno.

Lassu’, fra le bianche cime di neve eterna immacolata al sol…

Torno alla mia scrivania, la segretaria litiga con la fotocopiatrice.

…cogliemmo le stelle alpine per darle in dono al lontano amor.

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10 risposte a Ritorno

  1. loricott ha detto:

    Ahhhh, quando si parte cosi’…
    Sbagliero’, ma secondo me sei pronta per fare un cambiamento importante. Qualcosa di radicale, con parecchie ingognite, un pizzico di rischio e tanta voglia di novita’.

    Ma, come ho detto, magari mi sbaglio 😉

  2. nordkappp ha detto:

    Non dire queste cose, specialmente in questi momenti… 😉

  3. Anna8 ha detto:

    Argh che rientro orrendo!!! complimenti per il capo e i colleghi eh, simpatici! Concordo con Loricott, sembrerebbe che il posto ti stia ormai stretto e scomodo.
    La settimana ad agosto é quella del nostro giretto in Scozia? non ci si puó piú rinunciare ormai eh! mi raccomando, tieni duro!

  4. damanera70 ha detto:

    per il lavoro vedi tu: non e’ la prima volta che cambi, ormai sai capire quando e’ il momento di dare una svolta.
    Riguardo al riscaldamento della pasta nel microonde: ma quello cronometra? considerati i tempi medi di utilizzo del microonde per riscaldare (qualche minuto) ma che si mangi un sandwich pieno di maionese! (a me non piace, durante l’ultimo viaggio in UK, cercando una sandwich da mangiare alla caffetteria della stazione ho letto gli ingredienti e TUTTI avevano la maionese – alcuni “egg mayonnaise”, altri solo “mayonnaise” e mi sono domandata con che cosa l’abbiano fatta se non con le uova!). Ops, scusa l apolemica, ma queste cose mi fanno cadere le braccia (per non dire altro…)

    • nordkappp ha detto:

      🙂 Hai proprio ragione. Il collega in questione e’ un rompicoglioni. Non sento nemmeno di aggiungere altro. Riguardo al cibo inglese, non c’e’ scampo. Questo e’ un problema quando si viaggia per esempio per lavoro: trovare delle alternative che siano accettabili e’ davvero difficile, talmente difficile che ti passa la voglia. Altrimenti ti devi mangiare un’insalata che ti costa quanto in Italia ti costerebbe un piatto di pasta; pero’ abbi pazienza, io con un insalata non sfamo neanche il mio dito mignolo!

  5. alessiaton ha detto:

    Eh figlia mia, come mi ritrovo nelle tue parole, le ferie da me sono sempre così (ieri ad alcuni colleghi hanno revocato quelle di agosto: tengo a precisare che non lavoro in un ospedale) … dopo il mio appraisal semestrale poi… devi sapere che se qualcuno dei tuoi parenti non è “poi così tanto grave”, non vedo perchè non dovresti controllare le mail nel week end. La mia risposta è stata semplice, credo: perchè non mi paghi nel week end e non ti permettere più di dettare priorità nella mia vita privata. Cambiamento, si, cambiamento.

    • damanera70 ha detto:

      …nella mia vita privata ho di meglio da fare che controllare le mail dell’ufficio….
      a volte l’ho fatto come flessibilita’: potevo prendermi il tempo libero quando mi serviva e ho offerto il mio tempo libero all’azienda quando era necessario – avevo il telelavoro.

  6. nordkappp ha detto:

    Certo. Diciamo che dipende dal lavoro, e soprattuttoe dal trattamento. Se mi sento trattata bene anche come persona, sono disposta ad offrire di piu’. Quando mio padre ha avuto l’incidente il mio capo e’ stato comprensivo, mi ha lasciato in Italia quanto ne avessi bisogno, e si e’ fidato che io non me ne approfittassi. Questo e’ successo due anni fa e me ne ricordo. Quindi quando ora sono stata a casa, viste le importanti scadenze gli ho detto che avrei controllato la posta e sarei stata disponibile al telefono.

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