Schemi

Sono sempre stata una ragazza piuttosto regolare: impiegata con un lavoro piu’ o meno nine-to-five, di aspetto gradevole ma senza eccessi, con interessi ma senza ossessioni, eterosessuale, con una famiglia convenzionale con mamma+papa’+fratelli, amici con cui andare a bere il caffe’ o farsi una birra. Non mi e’ mai interessato colorarmi i capelli di blu o avere relazioni con uomini sposati. Di conseguenza la mia vita di societa’ e’ stata relativamente facile. Niente grilli per la testa, niente battaglie.

Ora pero’ ho 39 anni e quando la gente capisce che sono felicemente in coppia ma senza figli avverto compassione nei loro occhi inquisitori, e la curiosita’ di capire se quella che ha problemi sono io o lui.

Ora sto cominciando a uscire dagli schemi predefiniti. A sbavare fuori dalle righe.

Io non ho figli perche’ e’ cosi’. Non sento di averne, non c’e’ niente dentro di me che mi spinge in quella direzione, anzi, al momento mi spinge in quella opposta. Ad ogni modo io non devo spiegazioni. Mentre prima alzavo le spalle e cercavo di esternare il mio punto di vista, ora non ci provo piu’. Anzi, mi infastidisce che la stessa domanda mi venga posta cosi’ ripetutamente, spesso dalle stesse persone, che la mia risposta l’hanno gia’ sentita ma che magari nel frattempo hanno avuto un figlio o due e si sono dimenticati.

“Non hai figli? E perche’?”   “A lei interessa viaggiare, scalare montagne”. Risata, sorrisino sarcastico. Quel sorriso che sottintende che il resto sono tutte cazzate o scuse per non prendersi responsabilita’, o verita’ drammatiche tenute nascoste.

Non ho figli ma nella mia vita succedono tante cose ed ho molti pensieri per la testa. Si’, anche senza figli. Io questa settimana ho scoperto che mio fratello ha la sindrome di Asperger. Non ho potuto dirtelo perche’ non mi hai chiesto come stavo.

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7 risposte a Schemi

  1. damanera70 ha detto:

    Avere figli non e’ un obbligo. Anzi, io trovo disprezzabile chi li fa senza pensarci, solo perche’, boh, che altro vuoi fare…

    Ma farsi gli affari propri sembra cosi’ raro…

  2. damanera70 ha detto:

    E a fare “dietrologia” c’e’ pieno il mondo: dietro una scelta semplice e chiara (“mi interessa altro”, “perche’ di si’/di no”) bisogna cercare ragioni nascoste.
    E non c’e’ nemmeno bisogno di avere un motivo per le proprie scelte personali: non ho figli , cambio la macchina , mangio il cioccolato, e allora? Non c’e’ bisogno di una giustificazione.
    Sono al terzo paese europeo, ho incontrato persone di nazionalita’ diverse, a quanto pare queste domande pettegole e insulse sono trasversali alle culture, anche in quelle piu’ “moderne”, “liberali” o “evolute”.

  3. loricott ha detto:

    Due cose: (1) smetti di pensare “Sto uscendo dagli schemi predefiniti”, e (2) cambia compagnia.

    • damanera70 ha detto:

      “schemi predefiniti”: da chi? Chi hail diritto o l’arroganza di definire che cosa va bene nella tua vita privata?
      Il motivo “fanno tutti cosi'” e’ una delle idiozie piu’ grandi che rallentano l’evoluzione.

  4. Pingback: Intelligenza, semplicitá, discrezione | L'Inge e l'Inge

  5. nordkappp ha detto:

    Damanera e Loricott: grazie per i vostri commenti e la vostra apertura mentale. Mi ritrovo ad un’eta’ critica da questo punto di vista. Fra pochi anni le domande smetteranno ma non gli sguardi compassionevoli di chi fa “dietrologia” (non conoscevo questo termine, grazie Damanera). In realta’ io non ho mai pensato troppo agli “schemi predefiniti”; nella mia vita ci sono rientrata per caso, o forse inconsciamente. Come anche mi consiglia Loricott (con il suo “cambia compagnia”) in questi ultimi anni sono diventata molto piu’ selettiva, e tendo a mantenere rapporti solo con le persone che meritano il mio tempo.

    • damanera70 ha detto:

      Giusto cosi’, per “rassicurarti”: se non fai figli perche’ non li fai, se ne fai uno perche’ non fai il secondo, se ne fai tre “ma come cosi’ tanti”, se lavori “oooh una mamma che lavora”, se stai a casa “ooh ha rinunciato alla carriera per i figli”, se fai figli dopo i 35 anni “ma come, cosi’ tardi?”, se li fai a 20 anni “oooh cosi’ giovane”… c’e’ sempre l’ignorante pronto a criticare gratuitamente. E farsi gli affari propri e’ cosi’ poco diffuso…

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